Apparecchi Ortodontici





APPARECCHI ORTODONTICI

Gli apparecchi ortodontici possono essere fissi o mobili.

Apparecchi mobili. L’apparecchio mobile è stato ed è il mezzo classico dell’età infantile. La crescita naturale della mandibola e dei denti di questo periodo viene sfruttata per guidare le strutture ossee ed i denti, portandoli delicatamente e progressivamente nella posizione corretta.

 apparecchio mobile

Esistono diversi tipi di apparecchi mobili per le varie indicazioni: placche, attivatori e bionator. Tutti questi devono essere portati almeno 15 ore al giorno per ottenere un buon risultato. Ogni 4 settimane circa l’Ortodonzista effettua un controllo e attiva le viti di espansione regolabili per mantenere la pressione dell’apparecchio sulle arcate e sui denti. A volte viene richiesto ai genitori del bambino di attivare loro stessi le viti settimanalmente.

varietà di apparecchietti  espansore palatale 

Il successo del trattamento con gli apparecchi mobili può essere raggiunto solo portandoli costantemente. Questi apparecchietti non vanno indossati quando si mangia e devono essere spazzolati e puliti con cura, così come i denti; quando non vengono portati vanno conservati nell’apposito box per evitare di danneggiarli o perderli. Il trattamento dura anche 4 o 5 anni.

Apparecchi fissi. A volte le malposizioni dei denti e dei mascellari sono complesse e non possono essere risolte con un apparecchio mobile. In questi casi l’ortodonzia moderna ricorre ad apparecchi fissi detti “multibande”, con l’ausilio di piccoli bottoni in metallo, plastica o ceramica, detti “attacchi” o “brackets” .

Le bande e gli attacchi vengono fissati sui denti con resine specifiche e collegati fra di loro con fili metallici. Questi fili, piegati individualmente, vengono sostituiti periodicamente (ogni 4 settimane), e la loro azione  può essere coadiuvata dall’uso di elastici.

 bande, attacchi, fili ed elastici

Le forze esercitate dagli archi metallici sui denti, riescono a spostare questi ultimi nella posizione desiderata.

Un altro ausilio a questi strumenti è dato da piccoli “caschi” che vengono indossati durante la notte e collegati ai denti mediante appositi ganci. Essi fungono da appoggio esterno quando è necessario esercitare una trazione più intensa sui denti.

apparecchio fisso  

La terapia con apparecchi fissi non dura normalmente più di 2 anni, ed essendo attiva 24 ore al giorno funziona indipendentemente dalla collaborazione del bambino e dei genitori.

Uno degli svantaggi degli apparecchi fissi è il fatto che rendono l’igiene orale più difficile e accrescono il rischio di carie e gengiviti. Per questo motivo è importante effettuare la pulizia dei denti in maniera molto meticolosa, usando se necessario degli spazzolini speciali.

 pulizia inter attacchi

pulizia attacchi

La presenza di placca in eccesso intorno agli attacchi ortodontici può portare all’insorgenza di carie aggressive e espone al pericolo di acute malattie della gengiva, con infiammazione, infezione e ipertrofia.

 ipertrofia gengivale

Dopo la correzione ortodontica i denti tendono a ritornare nella loro posizione originaria. In passato, questo pericolo di recidiva è stato spesso sottovalutato e molti pazienti adulti, dopo una lunga e faticosa terapia hanno visto i risultati ottenuti svanire nell’arco di alcuni anni. Per evitare le recidive alla fine del trattamento va inserito in cosiddetto “apparecchio di contenzione” o reteiner. Ne esistono due tipi: uno fisso che consiste in un sottile filo metallico incollato sul lato interno dei denti, dove rimane per molti anni; uno mobile che consiste in una mascherina di resina trasparente da indossare tutti i giorni per alcune ore (per esempio la notte).

retainer fisso  retainer mobile 

    









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Pubblicato su: 2009-12-06 (1407 letture)

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