Malocclusioni frequenti





MALOCCLUSIONI FREQUENTI

Le malocclusioni consistono in due categorie di problemi:

La prima consiste in grosse anomalie relative alla forma e alla grandezza delle ossa mascellari e alla relazione fra la mandibola (parte inferiore) e il mascellare superiore.

La seconda categoria di problemi è relativa alla posizione dei denti nei mascellari.

Nel primo dei casi le possibilità di risolvere la malocclusione comporta terapia molto complesse, a volte chirurgiche; nel secondo caso la soluzione si può raggiungere con una terapia ortodontica.

 mandibola deviata

A seconda del tipo di malocclusione gli apparecchi risolutivi possono avere caratteristiche molto diverse.

Le terapie ortodontiche sui bambini (e sugli adolescenti) sono applicate su organismi in crescita, e sono in grado di indirizzare questa crescita di ossa mascellari e denti, verso la giusta direzione.

Le terapie ortodontiche sull’adulto si limitano invece, allo spostamento dei denti all’interno di un osso mascellare di forma e dimensione definitive.

ESEMPI

 diastema  morso aperto

morso incrociato laterale  linea mediana deviata

sovragetto  affollamento dentale

prognatismo  morso profondo

Il trattamento ortodontico sul bambino si comincia fra i 7 e i 12 anni.

In alcuni casi più gravi deve essere anticipato.

Il trattamento ortodontico sull’adulto non deve tener conto della crescita ossea e può essere fatto a qualsiasi età.

PREVENZIONE

Non tutte le malocclusioni sono congenite.

Esistono alcune abitudini viziate che sono in grado di indurre malocclusioni nei bambini come per esempio il succhiamento del pollice o l’uso di succhiotti non anatomici.

Anche trascurare le carie sui dentini da latte o addirittura perderli  precocemente può causare problemi.

Succhiamento del pollice: se questa cattiva abitudine perdura a lungo può determinare un protrusione della parte più anteriore della mascella e dei denti frontali.

Contemporaneamente la mandibola arretra e si forma un cosiddetto  “morso aperto da suzione” e un palato deformato, con l’impossibilità del bambino di chiudere gli incisivi, di pronunciare correttamente le consonanti, e di respirare col naso.

 succhiamento pollice 

Succhiotto: la naturale tendenza dei neonati e dei lattanti è di succhiare qualsiasi cosa. Il “ciuccio” è lo strumento più adatto a patto che sia di forma anatomica, tale da non creare malformazioni del palato su cui si appoggia. L’abitudine al suo utilizzo non dovrebbe mai superare l’età di 3 anni.

 ciuccio

Denti da latte: essi svolgono l’importante funzione di “mantenitori di spazio”, vale a dire che mantengono il posto per i denti permanenti. Una perdita precoce dei denti da latte può creare delle malposizioni nella dentatura permanente. Anche la mancata cura delle carie ne denti decidui può comportare dolore e ripercussioni a carico del dente permanente corrispondente.

 dentini cariatissimi









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Pubblicato su: 2009-12-06 (1393 letture)

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