Amalgame





AMALGAME D’ARGENTO

Per amalgama d’argento si intende quella otturazione o grossa ricostruzione dentale composta da una lega metallica di argento, tin e copper legati insieme dal mercurio, ricostruzioni anche chiamate impropriamente “di piombo”. E’ un materiale molto resistente, in grado di resistere ai pesi masticatori, soprattutto quelli dei denti posteriori (molari); è inoltre dotato di una buona stabilità dimensionale nel tempo e di un’ottima resistenza all’abrasione.

 otturazione in amalgama d'argento   numerose otturazioni in amalgama

La durata di un’amalgama d’argento è di molti anni, a volte più di venti. L’immagine radiografica delle amalgame d’argento è una zona intensamente radio-opaca (bianca) dai limiti molto netti e ben definiti.

 x ray amalgama

Il contenuto in mercurio di queste otturazioni non è pericoloso per l’organismo nella forma solida dell’otturazione finita. La liberazione di mercurio a causa dell’usura da masticazione è minima, molto minore dell’introito che il nostro organismo assorbe dall’aria, dai cibi e dall’acqua quotidianamente.

 mercurio     pesci inquinati

L’unico rischio da mercurio lo si corre quando si decide (per diversi motivi) di togliere la vecchia otturazione in amalgama con l’ausilio di frese. E’ necessario in questo caso isolare bene il dente in modo da aspirare completamente tutto il materiale rilasciato durante il frenaggio. Bisogna inoltre rispettare la regola che suggerisce la rimozione di un’amalgama alla volta, per evitare il rischio della mancata aspirazione di alti quantitativi di lega metallica (mercurio compreso). Ci sono situazioni cliniche che fanno preferire l’uso di ricostruzioni in amalgama d’argento rispetto a quelle in resina composita, come per esempio nei denti distrutti dalla carie con  ricostruzioni che coinvolgono anche tutte e quattro le pareti del dente. Il motivo è dato dalla grande resistenza e dalla lunga durata di questi manufatti, a fronte di una spesa modesta. Indubbiamente le amalgame sono esteticamente brutte e con il tempo, tendono a cedere una pigmentazione grigia alla dentina circostante. Attualmente, per questo motivo vengono utilizzate molto raramente e solo sui denti posteriori (ultimi molari).

 sostituzione amalgama

Bisogna ricordare che le resine composite utilizzate in loro vece hanno una durata molto più breve e rimangono integre per non più di quattro anni; dopodiché devono essere sostituite. Le ricostruzioni più complesse, come le corone protesiche e/o gli intarsi hanno un costo decisamente più elevato.









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Pubblicato su: 2009-11-27 (851 letture)

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