Rischi e complicanze





MANUTENZIONE – RISCHI E COMPLICANZE

Gli impianti vanno puliti tre volte al giorno, come i denti naturali. Bisogna utilizzare gli spazzolini (manuali o elettrici) per raggiungere il collo dell’impianto che spunta dalla gengiva, nei punti visibili, anteriore e posteriore. 

spazzolini 

 Le porzioni laterali del collo dell’impianto vanno spazzolate con gli scovolini interdentali . 

 scovolino interdentale

Nel caso in cui impianti multipli reggano una protesi, è utile pulire il collo degli impianti, utilizzando strisce di garza da far passare al di sotto del ponte. Le protesi sugli impianti devono ovviamente permettere un adeguato passaggio intorno agli impianto pilastro (protesi igieniche) per evitare pericolose contaminazioni batteriche. 

 protesi igienica

Gli impianti più piccoli e stretti, come quelli utilizzati per sostituire gli incisivi inferiori (denti frontali), si possono raggiungere meglio nella parte linguale con degli spazzolini monociuffo.

 

spazzolino monotestina

Nel caso degli impianti, l’utilizzo del dentifricio serve unicamente per la sua capacità emulsionante, non essendo il titanio soggetto a carie e non avendo bisogno di fluoro.

Le visite di controllo periodiche consentono di diagnosticare ed intercettare eventuali peri-implantiti.

La pulizia professionale periodica serve per eliminare il tartaro che si deposita sul metallo e trattare infiammazioni superficiali.

Le peri-implantiti profonde si diagnosticano utilizzando la sonda parodontale.

Intorno ad un impianto circondato da tessuti sani la sonda non è in grado di penetrare, mentre si approfondisce se i tessuti sono infiammati; 

 sonda periimplantare               sondaggio perimplantare 

superata una profondità di 3 millimetri, ci troviamo di fronte ad una peri-implantite con riassorbimento dell’osso, che va trattata con una decontaminazione batterica tramite curettes.

Esistono curettes speciali in materiale plastico, appositamente disegnate per eseguire uno scaling dell’impianto.

 

pulizia impianti  

La percentuale di successo dei trattamenti implantari è superiore al 90%. Il 10% di casi fallimentari sono dovuti a varie cause: 

 

malato 

portacenere                 fumo van gogh 

perimplantite

 Questo problema va risolto in modo preventivo, diagnosticando e curando la parodontite prima di inserire impianti.

 perimplantite x ray

 









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Pubblicato su: 2009-11-25 (1293 letture)

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