ALITOSI

Il cattivo odore della bocca è dato, nella maggior parte dei casi, dalla presenza, nell’aria espirata, di composti volatili solforati (VSC). Questi sono prodotti dall’azione metabolica dei batteri, sul materiale salivare, alimentare, cellulare e sangue. Il risultato finale è un mix di: idrogeno solforato, metilmercaptano, acidi grassi, e  persino putrescina e cadaverina. Dopo aver escluso cause generali in grado di provocare alitosi (per es. problemi di stomaco) ci si può dedicare alle cause presenti in bocca:

lingua 

 

Le infezioni parodontali (gengivite e piorrea)

Le ricostruzioni malfatte o rovinate e le carie che trattengono batteri e residui alimentari

La patina linguale batterica

Le protesi non pulite

Le infezioni delle mucose

Per quanto riguarda le infezioni parodontali bisogna redigere una cartella parodontale. La parodontite, soprattutto in fase avanzata, è causa di forte alitosi. Bisogna quindi sottoporsi alle terapie gengivali e parodontali necessarie  (scaling e levigatura radicolare - vedi Parodontologia) e adottare tecniche di igiene orale quotidiana molto precise.

Vanno utilizzati tutti gli strumenti utili allo scopo: spazzolini standard o spazzolini elettrici, spazzolini mono-ciuffo, scovolini e filo interdentale, stuzzicadenti anatomici e idropulsori.

infezione batterica gengivale  

Le ricostruzioni incongrue e le carie dentali che ritengono placca batterica, vanno al più presto sostituite o modificate. Le superfici non devono presentare asperità o cavità di alcun genere.

 carie aggressiva molto trascurata

Per la pulitura della lingua può essere utilizzata una tecnica di spazzolamento o di sfregamento. Lo scopo è quello di rimuovere batteri, detriti cellulari e alimentari. Sono dunque utilizzabili spazzolini morbidi o raschietti bitorzoluti di gomma o plastica pieghevole.

puliscilingua               puliscilingua     

Bisogna inoltre evitare sciacqui con collutori a base di alcool, glicerina e/o agenti ossidanti forti che reagiscono con i composti volatili solforati (VSC) peggiorando il cattivo odore.

Le protesi, sia fisse che mobili, devono essere accuratamente pulite.

Le protesi fisse necessitano degli stessi strumenti utilizzati per i denti naturali; le protesi rimovibili e anche gli apparecchi ortodontici mobili hanno bisogno di spazzole più grandi e periodiche disinfezioni con apposite pastiglie effervescenti.

 spazzolino per protesi                   disinfettante in compresse

I VSC si misurano con apparecchiature complesse (gascromatografi) o “alitometri” portatili che valutano la presenza dei solfuri durante l’espirazione (generalmente per motivi di ricerca).

 bacio sicuro

Empiricamente può essere utilizzato il metodo Rosenberg o “sniff-test” caratterizzato da quattro analisi: dell’alito in espirazione, dei residui presenti sul dorso della lingua, di quelli sulla parte anteriore della lingua e degli spazi interdentali dopo il passaggio del filo.

filo interdentale

 TEST